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Generazioni a confronto: Intelligenza Artificiale, Apprendimento e Creatività.

Il 21 settembre 2023, Globus et Locus in collaborazione con Fondazione Giannino Bassetti ha promosso un dibattito intitolato “Generazioni a Confronto: Intelligenza Artificiale, Apprendimento e Sviluppo Creativo”. Tra i protagonisti dell’evento Piero Bassetti, presidente di Globus et Locus e della Fondazione, Gabriele Giacomini, docente di Filosofia del digitale presso l’Università degli Studi di Udine, e studenti provenienti da varie università italiane.

Giacomini ha introdotto la riflessione con riferimento a uno studio dell’Università di Cagliari che ha evidenziato come l’Intelligenza Artificiale, superando il test nazionale di ammissione ai corsi di medicina e odontoiatria nel 2022, abbia ottenuto un tasso di correttezza superiore al 60%. Questo risultato solleva interrogativi sull’impatto dell’IA sulle capacità umane, specialmente in ambiti creativi e decisionali. Gli studenti hanno sollevato dubbi legati all’accumulo di conoscenza e alla sua relazione con la creatività, sottolineando l’importanza di considerare nuovi approcci al tema.

Piero Bassetti ha poi sottolineato come la nostra valutazione dell’IA è spesso basata sulla sua capacità di servire la volontà umana, ma dovremmo considerare che l’intelligenza non è unicamente umana. L’IA potrebbe essere in grado di comprendere concetti al di là della nostra attuale comprensione. Questo solleva la questione fondamentale di come reagire all’eventualità che l’intelligenza umana possa essere superata.

Marco Manzoni di Studio Oikos ha sottolineando che non esiste un’intelligenza neutra e che bisognerebbe cominciare ad interrogarci sulle finalità del nostro agire.

Si è anche discusso del tema della regolamentazione dell’IA, passando dalla competizione alla cooperazione. È stato, inoltre, evidenziato come la politica gioca un ruolo cruciale nel garantire una regolamentazione etica e nella gestione degli interessi legati all’IA.

Diversi gli spunti e gli stimoli emersi durante il dibattito, in conclusione, l’obiettivo principale è stato identificato nell’incrementare i quesiti anziché risolverli.

«Dedicare il nostro lavoro ad aumentare i punti interrogativi, invece che risolverli. Porsi il problema dei valori è una strada che va nel senso della complessità, perché l’IA non è un problema di “più sapere”, ma di diverso sapere. E la sfida non sta nel decidere o meno se usarla, perché è ovvio che su questo non abbiamo scelta, se non altro perché siamo immersi nell’enorme “algoritmo” del mercato, ma nel come portare nell’algoritmo dell’AI uno spazio valoriale, soprattutto in virtù del fatto che più intelligenza significa più potere, un potere condizionato dai valori che un giorno avrà l’IA. Un tempo i valori, razionalizzati in un’ideologia, erano dati, oggi invece noi stiamo aprendo gli spazi a un potere senza ideologia, un potere indipendentemente da ogni valore. Questo è il compito più difficile forse per i giovani. Preoccuparsi del sistema dei valori» ha dichiarato in chiusura Bassetti.

Qui video e foto dell’evento.

StaffGlobus