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  • Vincenzo Deleo - Il panettiere del Nord America

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    E’ Vincenzo Deleo con la sua "Tre Mari Bakery"

    In Canada come negli Stati Uniti. E ancora nei cieli del pianeta. Per Giovanni Paolo II, i Capi di Stato, gli attori e le modelle che decidono di fare uno strappo anche alle diete più rigorose. Ebbene sì, Vincenzo Deleo e la sua "Tre Mari Bakery" stanno esportando il pane da un capo all'altro del pianeta. È lui, calabrese di Siderno Marina, e i suoi figli che da oltre quarant'anni confezionano ogni notte grandi forme di pane e panini per tutte le etnie. E, solo in Nordamerica, il numero è quasi incalcolabile. Non solo. Ormai la "Tre Mary Bakery" è sinonimo di cortesia e il segreto del suo successo è lo racchiuso in due parole: "qualità e servizio".
    Dal 1990 la "Tre Mari Bakery" ha stipulato con il Pearson International Airport di Toronto un contratto grazie al quale non meno di 15mila esemplari al giorno finiscono nei vassoi della colazione servita a bordo di tutti gli aerei che fanno scalo sulle piste dei tre Terminal.
    "Si può dire che in otto anni, da quando cioè abbiamo l'appalto con l'aeroporto, tutti quelli che sono arrivati in aereo a Toronto e vi sono ripartiti hanno mangiato il nostro pane: gente comune e Vip, dal Papa ai presidenti delle diverse Nazioni", dice con orgoglio Vincenzo Deleo. "Ma non solo questi. Ormai con i nostri camion portiamo il pane in tutto il Canada, da Vancouver ad Halifax, e presto arriveremo anche negli Stati Uniti con la nostra specialità: il pane all'aglio di cui i nordamericani vanno pazzi. È questo il nostro business del futuro. Però come fa le "friselle" mio padre non le fa nessun altro".
    Lui, Vincenzo, schivo e di poche parole come tutti gli uomini veri che vengono dal Sud dell'Italia, sorride e rifiuta gli elogio. Sono lontani dal suo personaggio vero e semplici. Anche se è arrivato in Canada poco più che ragazzo, conosce le proprietà della "frisella", il pane a lunga scadenza più antico del mondo. Lo conosce perchè ce l'ha nei cromosomi, perché è dalle sue parti che sbarcarono oltre tremila anni fa i navigatori fenici e quelli greci portando con sé nelle giare di creta o nei cesti di canna quelle nere ciambelle di pane di grano biscottato. Le avevano preparate mesi e mesi prima lungo le coste dell'Asia Minore o nelle isole dell'Egeo per farne uso durante la navigazione. Le inzuppavano nell'acqua del mare e le condivano con l'olio d'oliva. Una storia vecchia come il mondo, una ricetta in grado di rivoluzionare l'arte culinaria del mondo intero.
    Il primo a venire in Canada fu il padre di Vincenzo, Sor Francesco. Correva l'anno 1903. Appena sbarcato a Schreiber, a un paio di ore di macchina a nord di Toronto, per lavorare, insieme ad altri sidernesi, nella Canadian Pacific Railways. Era poco più che diciottenne Francesco Deleo e nelle ferrovie restò complessivamente per 49 anni. Tornò più volte in Italia, per sposarsi e per partecipare alla Prima Guerra Mondiale. Solo nel 1938 chiamò in Canada la moglie Maria e il figlio Vincenzo. Fu l'inizio di una nuova vita in quell'America visto ancora come la terra promesse da un'intera generazione.
    Agli inizi il lavoro fu pesante anche per Vincenzo: dalla mattina alla sera a spalare il grano nei grandi silos di Thunder Bay ancora chiamata Fort William. Un lavoro che visto a posteriore appare come una predestinazione: Vincenzo non si sarebbe mai più staccato dal grano e dalla farina, cioè dal pane che lo ha reso famoso in tutto il Nordamerica.
    Nel 1948 si sposa, nascono Marietta e Franco, Giuseppe e Roselynn e nel '53 la famiglia si trasferisce a Toronto. E proprio a St.Clair Avenue West, nel cuore del quartiere italiano, Vincenzo apre il primo negozio di alimentari. Da tutti è conosciuto come Imperial Grocery. Ma il successo è dietro l'angolo: nel 1960, Vincenzo compra il locale accanto alla grocery, al numero 1311, e poi un altro locale ancora. Nasce la Tre Mari.
    "Non potevo che chiamarla così perchè sono proprio tre i mari da dove vengo: lo Jonio, l'Adriatico e il Tirreno", dice. C'è il panificio e la rosticceria, la gelateria all'ingrosso e al dettaglio, che mette su insieme al cugino Antonio Racco che aveva una lunga esperienza di panificazione, e che qualche anno più tardi lascia per tornare in Italia. "Nessuno di noi nasce imparato, come si dice dalle mie parti. Antonio Racco ha dato tutte le sue conoscenze. Anche grazie a lui siamo cresciuti", riconosce Vincenzo Deleo.
    "Arrivavano a migliaia gli italiani, da tutte le regioni d'Italia. Non si adattavano a mangiare il pane che facevano qui, il pane canadese", racconta. "Volevano il "loro" pane: quello calabrese, pugliese, abruzzese, volevano le "mantovane", le rosette. E noi glielo davamo. Ci specializzammo nel fare il pane di tutte le regioni italiane. Ma siccome Toronto era un porto di mare, cominciammo a fare anche il pane tedesco, quello inglese, le "baguette" francesi. E poi i dolci, le crostate. I nostri emigrati venivano al nostro forno e sentivano davvero profumo di casa".
    Oggi la "Tre Mari Bakery" oltre che un'azienda familiare con Franco, direttore commerciale, il fratello Giuseppe, quello amministrativo, è un colosso alimentare: ci sono sempre il forno e la pasticceria su St. Clair West, meta di intere generazioni di italocanadesi, ma a Etobicoke Vincenzo Deleo e i suoi figli hanno acquistato un grande stabile di 43mila metri quadrati dove ci sono cinque forni che ogni giorno ingoiano tonnellate e tonnellate di farina che si trasformano in pane croccante per alberghi e ristoranti di tutto il Canada, nell'aeroporto di Toronto, pronto per decollare.
     

    Simona Giampaoli,
    News ITALIA PRESS

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