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Gino Beltrame - L'uomo della difesa australiana
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Gino Beltrame, lo studioso che ha realizzato il programma difensivo missilistico NULKA
Il suo nome suona strano e per i profani rimane difficile carpirne il significato. Ma NULKA non è un nome qualsiasi e lo sanno bene i tanti operatori della Marina Australiana, che su questo oggetto hanno costruito la loro difesa dall'attacco di eventuali missili nemici. Lo sa benissimo anche Gino Beltrame, ingegnere italiano impegnato nella progettazione del sofisticato sistema di rilevamento elettronico e grande esponente della comunità italiana di Adelaide. Lui di Nulka (il nome è scelto dalla lingua aborigena e significa) è in verità il padre a tutti gli effetti e di questa creatura, nata a scopi puramente difensivi, è alquanto orgoglioso. Nato in Australia, Gino Beltrame ha nelle vene sangue trevigiano. I suoi genitori infatti provenivano da Salvarosa e nel continente australiano si trasferirono per cercare un lavoro. Laureatosi in ingegneria meccanica nel 1957 (in quest'anno ha conseguito il suo Honours Degree), l'italoaustraliano ha percorso tutti i gradini delle offerte professionali. Si è trasferito in vari paesi per offrire il suo contributo di ricerca scientifica in vari campi dello scibile umano e nel tempo si è specializzato nei calcoli di alta matematica e meccanica, operando con assoluta dedizione in un lavoro fatto di estenuanti test ed elaborate valutazioni. Sposato con Maria, Gino Beltrame ha sempre dedicato alla famiglia e alla religione il suo pochissimo tempo libero, seguendo i quattro figli nei loro studi, consigliandoli nella loro carriera professionale e affidandoli ai santi cui lo scienziato è sempre stato devoto: San Francesco, Sant'Antonio di Padova e San Pio X di Riese.
I suoi figli hanno raggiunto a loro volta ottimi risultati in vari campi professionale. Il primogenito John, quarant'anni, è infatti un cardiologo di fama. Acquisito anche il titolo di PhD, ha prestato la sua preziosissima opera negli ospedali di Boston, del "Policlinico Gemelli" di Roma e in prestigiosi nosocomi del Giappone. Peter, il secondo figlio; si è invece laureato in economia e commercio ed è Chief Finance Officer presso una finanziaria americana che opera a Melbourne. Anche Michael è Executive Chief in un grande albergo di Claims, nel Queensland. Il piccolo di casa Beltrame - Anthony - ha invece seguito le orme del padre, arrivando alla docenza di Matematica e Scienza presso un liceo australiano gestito da religiosi.
Nella sua casa di Rostrevor, tranquilla cittadina vicina ad Adelaide, Gino Beltrame assapora con soddisfazione i numerosi successi conseguiti dai suoi figli ma si schernisce quando si tratta di elencare i suoi personali traguardi raggiunti. Merito del carattere e anche del particolare lavoro, che ha impegnato l'italoaustraliano per più di 41 anni nella silenziosa e puntigliosa ricerca matematica e scientifica e che ha sequestrato lo studioso nelle basi della Marina nazionale. Oltre che in Australia, Gino è ancora oggi un grande punto di riferimento per i ricercatori americani e inglesi. Riconoscimenti per il suo grande contributo gli sono arrivati dall'ammiraglio K.K.Page e dal capitano J.M.Carney, del Programme Executive Office del Dipartimento della Marina degli Stati Uniti. Il Lions Club di Adelaide gli ha invece tributato nel 1999 il titolo di "Italiano dell'anno", un prestigioso premio a cadenza biennale attribuito a chi ha onorato la comunità italiana nel campo scientifico, culturale, imprenditoriale e commerciale. Anche il Parlamento del South Australia ha avuto parole di particolare apprezzamento per l'opera di Beltrame. Il senatore italoaustraliano Julian Stefani ha ricordato come lo scienziato sia pressoché sconosciuto al grande pubblico e questo non per scelta personale: i suoi studi nel campo dell'alta matematica, nella ricerca e nelle conseguenti applicazioni difensive (e segrete) a carattere militare, derivate dalla microelettronica, ne hanno condizionato la vita sociale, lasciandolo nell'ombra.
Dal 1980, in effetti, la vita di Beltrame, è diventata particolarmente blindata alle curiosità esterne. Entrato nel programma NULKA, si è dovuto dedicare, insieme ad altri cinquanta tra ingegneri e tecnici della Defence Science and Technology Organization di Salisbury, allo studio di un particolare congegno elettronico che oggi è posto su ogni nave delle marine americane, inglesi e statunitensi. Beltrame sviluppò un nuovo sistema di simulazione elettronica per proteggere le navi dai missili, rada guidati, di forze armate nemiche. L'italiano arrivò a creare un dispositivo elettronico (detto simulatore) che portava fuori rotta i missili lanciati contro un bersaglio marino. Progettò infatti un set elettronico capace di intercettare le onde radar del missile nemico in volo verso la nave e di rimandare indietro i segnali, creando l'illusione di un falso obiettivo. Montato nella parte superiore di un cilindro, e installato sulla nave insieme ad un motore, il dispositivo riesce a neutralizzare l'arrivo dei missili nemici deviandoli con il suo dispositivo verso posizioni innocue alle navi e con velocità alterate ad arte.
Strumento sofisticatissimo di difesa, il NULKA, è diventato così il più grande biglietto da visita di uno scienziato schivo e alacre, vero e proprio genio della scienza applicata e dalla reputazione integra di fedele suddito di Sua està Reale.
Generoso D'Agnese,
News ITALIA PRESS