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  • Fileno di Gregorio - Il Re delle lenti

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    Fileno Di Gregorio sogno da imprenditore.


    Arrivare al successo attraverso le lenti ottiche. E' stata questa la grande scommessa di Fileno Di Gregorio, costruita mattone su mattone, in anni di grande applicazione al lavoro e di dedizione alla crescita culturale. Alla fine quel successo tanto inseguito è arrivato, coronando una delle tante storie italiane americane andate a buon fine.
    Non ha partecipato alle guerre, né ha svolto attività politica, questo imprenditore schivo e appassionato del suo lavoro e di Vittorio Alfieri, di cui fece imprimere una massima nel proprio motto aziendale. "Volli, sempre volli, fortissimamente volli"! Su questa frase egli costruì la sua carriera artigianale e industriale, e prima ancora la sua strada umana in America.
    Fileno Di Gregorio non era né ricco, né membro di una nobile famiglia, ma possedeva quella che Alfieri aveva chiamato forte forza di volontà. Aveva attraversato l'Oceano come timoniere di un vapore, pagandosi in proprio il pedaggio verso il Nuovo Mondo. Era solo un ragazzo, il futuro imprenditore e alle spalle aveva lasciato il tranquillo paese di Bolognano (Pescara) incastonato nell'attuale Parco Nazionale della Maiella.
    Figlio di Francesco e di Maria Giuseppe Tauro, egli vide la luce nel 1885 e nel 1911 sposò Maria Sonsini, che lo gratifico per sette volte della paternità. Ma non c'era ancora Maria nei sogni del ragazzo che attraversò l'Oceano. E del resto, a sedici anni, Fileno aveva idee ben più mature dei suoi coetanei. Una soprattutto: quello di diventare, un giorno o l'altro, imprenditore.
    Arrivato sulle strade americane, il giovane abruzzese si adattò a svolgere numerosi lavori. Il primo lavoro "tranquillo" fu quello di portinaio, dopo mesi e anni trascorsi tra cave di pietra della Pennsylvania e fabbriche del Wisconsin. Nel 1907 dovette rientrare temporaneamente in Italia per adempiere al dovere militare ma non si riaffezionò al paese natale. Aveva ormai scelto l'America come obiettivo del suo futuro, e dopo diciotto mesi di vita in divisa, rientrò negli Stati Uniti per trovare lavoro nel Southbridge.
    Assunto in una piccola azienda che produceva lenti, iniziò a cullare con sempre più determinazione il suo sogno di lavoro autonomo applicandosi con inaudito fervore a tutte le nozioni del settore. Di Gregorio aveva intuito la grande opportunità nel settore otticale e spese tutti i suoi giorni al servizio dell'accumulo del capitale necessario per conseguire il suo obiettivo. Si impegnò in più lavori contemporaneamente, di giorno e di notte, e lavorò anche nei fine settimana, per arrivare alla somma necessaria ad aprire un negozio di produzione di lenti.
    Con soli 450 dollari riuscì a coronare il programma professionale ma quei pochi soldi lo aiutarono solo nella spinta iniziale. Dietro l'angolo, per Fileno e per il fratello Sabatino (che nel frattempo si era unito a lui in America) c'erano giorni di duro lavoro e di sacrifici. Testardi e determinati i Di Gregorio riuscirono in pochi anni a battezzare la United Lens Company, azienda destinata a diventare leader nel proprio settore industriale. Nel 1935, dopo anni passati in prima linea, Sabatino si ritirò dagli affari cedendo al fratello tutta la proprietà della compagnia. L'attività della U.L.C. raccolse sempre più consensi e nei giornali specializzati dell'epoca raccolse numerose gratificazioni per l'estrema accuratezza dei processi di modellamento degli elementi ottici. Dietro a questo successo c'era tutto l'amore di Fileno Di Gregorio per un lavoro scelto direttamente sul campo. Anni e anni di continua ricerca lo portarono a raggiungere vette qualitative vicine alla perfezione assoluta. Rigide ispezione di tutte le lenti oftalmiche e tecniche, controllo accurato e ripetuto di ogni elemento strumentale di precisione, divennero armi eccezionali nella strategia imprenditoriale di Di Gregorio e sbaragliarono irrimediabilmente la concorrenza di altre aziende. Lenti da vista, lenti per telecamere, per binocoli, telescopi e microscopi: tutto questo divenne prodotto della United Lens Company, di Southbridge (Mass.) e le esportazioni raggiunsero Europa, Sudamerica, Cina, Sudafrica e Australia.
    Non divenne però mai un colosso industriale la U.L.C. di Fileno Di Gregorio. Egli impiegava infatti cinquanta addetti e altro personale, ad alta specializzazione, nei suoi negozi di vendita. Il lavoro veniva eseguito individualmente, in una operosità artigianale che gratificava gli stessi impiegati, non facendoli sentire solo una parte dell'ingranaggio industriale. Ogni pezzo era quindi da considerare "unico" nel suo genere.
    Divenuto vero e proprio leader mondiale del settore, l'ormai affermato imprenditore abruzzese non rinunciò mai alle sue qualità. Stabilita la produzione in cinque giorni lavorativi, l'italiano era capace di produrre il tutto in soli tre giorni, e negli anni non venne mai meno alla sua politica di contatto diretto con la clientela. Conscio del valore dei rapporti umani, egli, nonostante il successo acquisito, non si ritirò mai in una torre d'avorio a godersi i meritati frutti del lavoro, ma restò in prima linea, al fianco dei suoi operai e insieme ad essi collaborò alla realizzazione dei pezzi. Ma nonostante l'assoluta dedizione alle "sue" lenti, Di Gregorio non dimenticò di essere anche figlio di contadini e acquistò numerosi appezzamenti di terreno a Southbridge, mettendoli a coltura. Fece anche degli investimenti immobiliari pur non avendo il pallino della speculazione edilizia. Nella realtà sociale del Massachusetts, egli si fece apprezzare per i numerosi impegni assunti nelle varie associazioni. Divenne presidente e tesoriere della Filene Motors Inc. produttore e distributori di studebaker cars., presidente e tesoriere della Bell'oro, azienda di gioielli, presidente e maggior azionista della Champ Amusement Corp., proprietario di un teatro a Spencer, nel Massachusetts. Egli si iscrisse a numerose associazioni professionali e ad associazioni civiche e benefiche e, al momento opportuno, seppe cedere il timone della sua nave al genero Anthony Detaranando e al figlio Alberto, già tenente nell'Aereonautica militare americana. Un altro figlio, William, grazie all'apprendistato nella United Lens Company, poté assurgere alla direzione generale della Filene Motors, coronando il successo totale di un uomo innamorato del lavoro e di un'azienda creata con i primi 450 dollari i suoi risparmi.
     

    Generoso D'Agnese,
    News ITALIA PRESS 

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