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	<title>Commenti a: Il cibo: meglio globale o locale?</title>
	<link>http://www.globusetlocus.org/blog/2007/09/05/il-cibo-meglio-globale-o-locale/</link>
	<description>Il blog di Piero Bassetti</description>
	<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 16:42:31 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Sergio Roic</title>
		<link>http://www.globusetlocus.org/blog/2007/09/05/il-cibo-meglio-globale-o-locale/#comment-27</link>
		<author>Sergio Roic</author>
		<pubDate>Wed, 12 Sep 2007 13:15:39 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.globusetlocus.org/blog/2007/09/05/il-cibo-meglio-globale-o-locale/#comment-27</guid>
		<description>Anche io ho letto il libro suggerito da Valentina. È molto interessante e spiega bene il rapporto fra cibo e identità. Riporto un passo che mi pare particolarmente significativo: "il cibo ha il potere di risvegliare memorie sedimentate (...): una specie di 'ritorno al tutto' che ha persino del sacro e che spiega l'importanza e la significatività del cibo 'd'origine'. Per esempio, per i migranti che se lo procurano e riportano sul luogo di lavoro, per chi è alla ricerca delle proprie radici, per i turismi culturali che non a caso, spesso si tingono di enogastronomia. In particolare, poi, nel 'saper fare' che si incarna in una ricetta di famiglia o 'del posto', si oggettivano e trasmettono competenze 'efficaci' che trovano così modo di trasmettersi nel tempo, per genealogia, continuità spaziale o ancora per apprendimento o 'contaminazione'". Quale migliore definizione di identità legata al cibo di questa?

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		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche io ho letto il libro suggerito da Valentina. È molto interessante e spiega bene il rapporto fra cibo e identità. Riporto un passo che mi pare particolarmente significativo: &#8220;il cibo ha il potere di risvegliare memorie sedimentate (&#8230;): una specie di &#8216;ritorno al tutto&#8217; che ha persino del sacro e che spiega l&#8217;importanza e la significatività del cibo &#8216;d&#8217;origine&#8217;. Per esempio, per i migranti che se lo procurano e riportano sul luogo di lavoro, per chi è alla ricerca delle proprie radici, per i turismi culturali che non a caso, spesso si tingono di enogastronomia. In particolare, poi, nel &#8217;saper fare&#8217; che si incarna in una ricetta di famiglia o &#8216;del posto&#8217;, si oggettivano e trasmettono competenze &#8216;efficaci&#8217; che trovano così modo di trasmettersi nel tempo, per genealogia, continuità spaziale o ancora per apprendimento o &#8216;contaminazione&#8217;&#8221;. Quale migliore definizione di identità legata al cibo di questa?</p>
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		<title>Di: Valentina</title>
		<link>http://www.globusetlocus.org/blog/2007/09/05/il-cibo-meglio-globale-o-locale/#comment-26</link>
		<author>Valentina</author>
		<pubDate>Sun, 09 Sep 2007 09:20:47 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.globusetlocus.org/blog/2007/09/05/il-cibo-meglio-globale-o-locale/#comment-26</guid>
		<description>Su questi temi consiglio la lettura del libro dell'antropologa Cristina Grasseni "La reinvenzione del cibo. Culture del gusto fra tradizione e globalizzazione ai piedi delle Alpi", recentemente pubblicato da QuiEdit.
L’autrice propone una riflessione sulle strategie (produttive, di marketing, politiche) messe in atto per rendere appetibili sul mercato globale i prodotti “tipici”, riscoperti come risorsa per lo sviluppo locale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Su questi temi consiglio la lettura del libro dell&#8217;antropologa Cristina Grasseni &#8220;La reinvenzione del cibo. Culture del gusto fra tradizione e globalizzazione ai piedi delle Alpi&#8221;, recentemente pubblicato da QuiEdit.<br />
L’autrice propone una riflessione sulle strategie (produttive, di marketing, politiche) messe in atto per rendere appetibili sul mercato globale i prodotti “tipici”, riscoperti come risorsa per lo sviluppo locale.</p>
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		<title>Di: Vincenzo</title>
		<link>http://www.globusetlocus.org/blog/2007/09/05/il-cibo-meglio-globale-o-locale/#comment-25</link>
		<author>Vincenzo</author>
		<pubDate>Fri, 07 Sep 2007 15:40:25 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.globusetlocus.org/blog/2007/09/05/il-cibo-meglio-globale-o-locale/#comment-25</guid>
		<description>Cara Isa, certo che "local è bello", soprattutto quando si tratta di prodotti tipici. Ma appunto perché tipici, questi prodotti non appartengono ormai solo all'Italia. Pur vivendo da diversi anni dall’altra parte dell’Oceano, io e la mia famiglia siamo molto legati alle nostre tradizioni. E ciò che mettiamo in tavola e gustiamo è un pezzo di Italia che rivive dall'altra parte del mondo. Gli imitatori sono altri…
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Isa, certo che &#8220;local è bello&#8221;, soprattutto quando si tratta di prodotti tipici. Ma appunto perché tipici, questi prodotti non appartengono ormai solo all&#8217;Italia. Pur vivendo da diversi anni dall’altra parte dell’Oceano, io e la mia famiglia siamo molto legati alle nostre tradizioni. E ciò che mettiamo in tavola e gustiamo è un pezzo di Italia che rivive dall&#8217;altra parte del mondo. Gli imitatori sono altri…</p>
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		<title>Di: isa conti</title>
		<link>http://www.globusetlocus.org/blog/2007/09/05/il-cibo-meglio-globale-o-locale/#comment-24</link>
		<author>isa conti</author>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 18:32:18 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.globusetlocus.org/blog/2007/09/05/il-cibo-meglio-globale-o-locale/#comment-24</guid>
		<description>Che senso ha comprare cibi della tradizione italica ma prodotti all'estero??? Sarebbe questo il cosiddetto glocal? Sono d'accordo con Bonilli: "local è bello". E se voglio degustare un bicchiere di Amarone preferisco che sia "made in Valpolicella" e non in Sudafrica!
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che senso ha comprare cibi della tradizione italica ma prodotti all&#8217;estero??? Sarebbe questo il cosiddetto glocal? Sono d&#8217;accordo con Bonilli: &#8220;local è bello&#8221;. E se voglio degustare un bicchiere di Amarone preferisco che sia &#8220;made in Valpolicella&#8221; e non in Sudafrica!</p>
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		<title>Di: Vincenzo</title>
		<link>http://www.globusetlocus.org/blog/2007/09/05/il-cibo-meglio-globale-o-locale/#comment-23</link>
		<author>Vincenzo</author>
		<pubDate>Thu, 06 Sep 2007 15:15:40 +0000</pubDate>
		<guid>http://www.globusetlocus.org/blog/2007/09/05/il-cibo-meglio-globale-o-locale/#comment-23</guid>
		<description>La mia esperienza mi suggerisce che i marchi di qualità di un prodotto alimentare non sono semplici barriere commerciali ma un autentico modo di vivere e gustare il bere e il mangiare. Gli "italici" vivono meglio perché sanno scegliere ciò che mettono in tavola? Sarebbe bello se fosse veramente così. Il fatto è che tutti ormai si fanno passare per italiani o "italici” perché fa tanto chic. Ma allora dobbiamo proteggerci o dobbiamo accettare per buoni tutti i prodotti che finiscono in "a" o in "o"?
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		<content:encoded><![CDATA[<p>La mia esperienza mi suggerisce che i marchi di qualità di un prodotto alimentare non sono semplici barriere commerciali ma un autentico modo di vivere e gustare il bere e il mangiare. Gli &#8220;italici&#8221; vivono meglio perché sanno scegliere ciò che mettono in tavola? Sarebbe bello se fosse veramente così. Il fatto è che tutti ormai si fanno passare per italiani o &#8220;italici” perché fa tanto chic. Ma allora dobbiamo proteggerci o dobbiamo accettare per buoni tutti i prodotti che finiscono in &#8220;a&#8221; o in &#8220;o&#8221;?</p>
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