Quale ruolo per le donne italiche nel mondo?
Sulle pagine di questo blog sono stato sollecitato da una lettrice, Morganne Delauney, a riprendere un tema complesso, ma di grande interesse.
Nel marzo del 2000 su News ITALIA PRESS avevo scritto un articolo dedicato alle donne italiche nel mondo e al loro ruolo determinante nel garantire e tramandare i valori dell’italian way of life. Non so se si tratti dello stesso articolo cui Morganne fa riferimento. Ne ho recuperato qui un estratto:
“Durante tutta la vicenda delle grandi migrazioni sono state le donne di origine italiana, dotate di un forte ideale familistico, a farsi garanti e depositarie dei valori tipici dell’italianità, a tramandarli di generazione in generazione, a diffonderli in tutto il mondo.(…)La donna italiana, quando è andata a vivere altrove non ha voluto rinunciare ai valori che si era portata dietro ed ha quasi sempre saputo costruirsi un “humus” culturale a lei congeniale per continuare a praticarli, senza rinunce.”
Pur trovandomi d’accordo con quanto scritto allora, è innegabile che il ruolo femminile nel mondo globalizzato si sia evoluto. Già nel mio articolo sottolineavo come “molte delle donne italiche emigrate, pur mantenendo profonda la loro convinzione della necessità di un solido nucleo familiare o di un patrimonio di valori cui fare riferimento nella vita, abbiano scalato posizioni di indubbio prestigio nel lavoro, nel mondo delle professioni, costruendo in alcuni casi addirittura imperi economico finanziari o industriali”. Ciò è ancor più vero in una società come quella odierna, caratterizzata da una forte mobilità professionale e intellettuale che coinvolge pressoché indifferentemente sia uomini che donne. Ho quindi l’impressione che il femminismo di cui parlavo in quell’articolo si sia indirizzato oggi, non tanto verso una maggiore parità, quanto lungo la linea di una sostanziale mobilità di ruoli.
Il problema consiste dunque nel trovare una nuova sintesi tra le esigenze di una società “liquida” per dirla con Bauman, e la necessità di ancorarsi a dei valori di riferimento. Credo che la componente maggiormente dinamica e innovativa della cultura italica, figlia delle migrazioni e del multiculturalismo ma capace di evolversi senza perdere i suoi tratti riconoscibili, costituisca un punto di riferimento anche per le moderne donne italiche.
Mi rendo però conto della complessità del tema e quindi metto volentieri a disposizione questo blog come spazio di dibattito e confronto.
Italicando
Valentina scrive,
16 Ottobre 2007 @ 11:52 am
Segnalo che la III Conferenza dei piemontesi nel mondo, che si terrà ad Alessandria il 16 e 17 novembre 2007, avrà come tema “L’internazionalizzazione, le donne nell’emigrazione e le pari opportunità, giovani e mobilità”, tema collegato a quello affrontato a Novara nel 2003 (informazione, donne e lavoro).
Saranno presenti ad Alessandria molte delle componenti del Foro Permanente de la Mujer Piamontesa en la Argentina, primo forum femminile che riunisce donne di origine piemontese di tutte le province argentine. Tra le fondatrici del forum ci sono Mirella Giai (Asociación Familia Piamontesa de Rosario) Laura Moro y Olga Chico (Familia Piamontesa de Paraná), Elsa Baravalle (Asociación Familia Piamontesa de Río Cuarto) e Celia Gaglietto Testa (Asociación Familia Piamontesa de San Jorge).
Per informazioni sul forum è possibile scrivere all’indirizzo: lauramoro@arnet.com.ar