Archivi per Marzo 2007

Il nostro turismo? Rendiamolo italico

garda-foto by netpalantir(flickr) Mi è capitato nei giorni scorsi, in un incontro tra personaggi di spicco della Lombardia e del Montana, di udir paragonare il nostro Lago di Garda agli scenari e ai paesaggi del Montana: l’approccio del turismo a questi luoghi ameni, seppur così distanti e diversi, potrebbe essere lo stesso.

Ho dato un’occhiata anche al nuovo portale del turismo italiano, www.italia.it, che dovrebbe promuovere il turismo nazionale. Mi sono chiesto se l’idea di promuovere il turismo di una nazione in maniera centralistica e top down sia ancora attuale nel mondo glocal o se non sia più efficace trovare delle modalità più aperte, bottom up e reticolari in cui la domanda e offerta turistica italica possano incontrarsi.

Alcuni mesi fa, a Lecco, in occasione della convention delle Camere di Commercio italiane all’estero, è stata delineata un’idea nuova di turismo in grado di accomunare gli italici. L’obiettivo è quello di superare in modo brillante gli ostacoli di competitività giocando la carta del rapporto, della relazione culturale. Gli italici infatti sono una comunità globale di persone che, per affinità culturale e/o di provenienza, possono facilitare lo sviluppo e il miglioramento qualitativo dell’offerta turistica in Italia e nel mondo. Quando si comunica con un italico non è necessario magnificare le bellezze dell’Italia: le conosce e le apprezza già.

Accanto a un turismo “in arrivo” da parte degli italici, vi è anche un turismo “in partenza” verso le comunità italiche sparse nel mondo. Perché non scegliere di alloggiare presso gli alberghi degli italici e di mangiare nei ristoranti italici una volta che siamo all’estero? Vi ritroviamo il nostro gusto e le nostre scelte di vita e di benessere.

La domanda e l’offerta turistica possono così incontrarsi proficuamente e le offerte regionali, quelle del Montana e quelle della Lombardia ad esempio, possono avere un impatto sia locale (tipico) che globale (ciò che è tipico presentato nel mondo) ben maggiore di quelle nazionali. Fra italici e con gli italici è possibile un rilancio del nostro Paese e delle sue bellezze.

Piero Bassetti

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Un blog glocal

Piero Bassetti Questo blog è dedicato alla dimensione glocal (globale e insieme locale) che permea tutti gli aspetti della nostra vita. Sono fenomeni glocal la mobilità, le migrazioni, il web, la civiltà dell’informazione, ecc. I blog stessi sono un fenomeno glocal per eccellenza!

Nel mondo glocal, in particolare, le grandi comunità diasporiche come gli anglosassoni, gli ispanici, gli italici, si affermano sempre più come attori politici emergenti. Una logica glocal richiede nuove istituzioni, nuovi modi di governo o meglio di “governance”, nuove regole, nuovi modi di rappresentanza e nuove istituzioni politiche (non dimentichiamoci che le ultime elezioni italiane sono state decise dagli italiani fuori d’Italia, gli italici). Insomma, il mondo in cui viviamo è profondamente cambiato e ciò è dovuto all’azzeramento delle dimensioni del tempo e dello spazio nella vita dell’uomo (oggi si comunica in tempo reale e lo spazio, tutto lo spazio terrestre, è percorribile in tempi ristrettissimi). Questi miei pensieri scaturiscono da una costante riflessione sulle problematiche e opportunità del mondo glocal che da ormai nove anni conduce Globus et Locus, l’associazione che presiedo. Spero, con questo mio diario, di fare cosa utile a chi vorrà approfondire alcuni aspetti della tematica centrale odierna, il glocal, che sta modificando concretamente le vite di tutti noi.

Piero Bassetti

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