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Newsletter Globus et Locus n 3, Luglio 2014

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All'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli si parla di italicità 

Il 15 luglio è stato presentato a Napoli, presso la prestigiosa sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il libro antologia di Niccolò d’Aquino “La rete italica. Idee per un Commonwealth” (il libro è nato come un e-book, scaricabile dal sito dell'editore, Italic Digital Edition e da Amazon). La presentazione del libro ha costituito lo spunto per l'animazione di un interessante e vivace dibattito sull’italicità e sul futuro della nostra cultura nel mondo glocale, di fronte a un pubblico, non a caso, proveniente prevalentemente dal mondo diplomatico e accademico.

Nel suo intervento, Niccolò d’Aquino, autore del libro, ha ripercorso la nascita e l’evoluzione del pensiero di Piero Bassetti sugli italici e ha sottolineato come l’italicità sia oggi un “fatto” del quale siamo tutti chiamati a prendere consapevolezza, oltre che una grande sfida politica. In un’era caratterizzata da società sempre più interconnesse e da nuovi fenomeni di mobilità, gli italici si stanno configurando come una nascente “civilization”, caratterizzata dalla condivisione di uno stesso percorso storico e degli stessi valori. Ma quale sarà il futuro degli italici e quali ne saranno le possibili forme di statualità? Un quesito, questo, che il dott. d’Aquino ha rivolto a Piero Bassetti.

Il Presidente Bassetti, nel ringraziare l’Amb. Michelangelo Pisani Massamormile per aver promosso l’evento, ha sottolineato come l’italicità sia oggi una realtà le cui valenze e potenzialità sono, con crescente interesse, colte e dibattute anche in ambienti legati al mondo istituzionale, come quello che ha ospitato l’incontro. Comprendere le potenzialità storiche e politiche dei cambiamenti epocali che la glocalizzazione ha introdotto nel mondo, è, infatti, un compito al quale le classi dirigenti non possono sottrarsi e per svolgere il quale, ha ricordato il presidente, vanno inevitabilmente messi in discussione alcuni degli assunti centrali dello schema vestfaliano, quali il ruolo del territorio e della lingua nel definire identità e appartenenze. Di fronte al declino degli stati nazionali, nuove dimensioni emergono, come quella delle glocal cities e delle reti.  

Al termine dell’incontro, si è svolta una cena ufficiale presso il Circolo Nazionale dell’Unione, durante la quale, dalla ricchezza delle articolate posizioni dei presenti, è emersa la volontà di proseguire la fertile sinergia avviata e l’impegno per proporre spunti utili a gestire la complessa transizione dal mondo internazionale a quello glocale. 

 

Il prossimo numero di "Glocalism" sarà dedicato alle Global cities: è online il call for papers!

Vi ricordiamo, come anticipato nell’ultima Newsletter, che è online il nuovo numero di "Glocalism", dedicato al tema “Feeding the Planet. Energy for Life”. Contestualmente all’uscita del numero, è stato pubblicato il call for papers del prossimo issue, sul tema:  “Global cities”.

C’è tempo fino al 30 settembre per inviare i papers!

Il testo del call for papers e le informazioni si trovano al seguente link: http://www.glocalismjournal.net/Calls_For_Papers/Issues/Call-For-Papers-2014-3-GLOBAL-CITIES.kl

Siamo inoltre lieti di annunciare l’ingresso nel Direction Committee del Journal di Amartya Sen e di Salvatore Veca.

 

Recensione del mese: Vivere e capire le frontiere in Svizzera

a cura di Oscar Mazzoleni e Remigio Ratti, Dadò Editore, Locarno, 2014

 

È di recente uscita un interessante volume promosso da “Coscienza Svizzera”, gruppo di riflessione della Svizzera italiana, che esamina in un’ottica che si può definire glocale le frontiere della Svizzera stessa, in particolare quelle svizzero italiane. Il volume, “Vivere e capire le frontiere in Svizzera”, si avvale di undici contributi di taglio geografico, storico, economico, sociologico, politologico e filosofico, per analizzare la frontiera, vista e interpretata a partire dalla contemporanea perdita di ruolo degli Stati nazionali, e quindi delle frontiere. Il lavoro si concentra sul caso svizzero e le opportunità - ma anche le difficoltà - di quella che può essere definita una frontiera-cerniera in un ambito di rapporti sia globali sia locali a 360 gradi.

Per chi si interessa delle sorti di uno stato confederale come quello svizzero e delle soluzioni e mediazioni che esso è in grado di offrire nel terzo millennio a fronte di impulsi e tendenze, innanzitutto economiche ma anche identitarie, di indubbio impatto, il volume coordinato da “Coscienza Svizzera” e curato da Oscar Mazzoleni e Remigio Ratti offre scenari distinti (quelli legati alla geografia e alla storia dei vari confini svizzeri) ma anche diversi metodi interpretativi. Dovendo necessariamente scegliere all'interno di un materiale ricco e composito, sono senz’altro da cogliere le tendenze e le evidenze “di frontiera” che divergono, essendo già state organizzate e istituzionalizzate in organi delle regioni di Ginevra/Lemano e Basilea, mentre questo tipo di collaborazione transfrontaliera langue ancora al confine meridionale tra Svizzera e Italia con l’esperimento, solo parzialmente riuscito, della Regio Insubrica.

È senz’altro in quest’ottica, ossia l’ottica di una frontiera in qualche modo partecipata e vieppiù osmotica, per quel che concerne gli spazi al di qua e al di là del confine, che va vista e interpretata la situazione, politicamente delicata, dello spazio globale/locale della Svizzera italiana che si ritrova in connessione ma anche in posizione rivalitaria rispetto al grande nodo espanso della City milanese, chiave di volta di tutti i rapporti futuri tra l’Europa continentale e il Mediterraneo. Il volume di “Coscienza Svizzera” dà conto di questa situazione e prefigura i possibili importanti sviluppi futuri.

Recensione a cura di Sergio Roic. 

 

Eventi

Segnaliamo in questa sezione eventi o incontri che offrono stimoli concreti sulle tematiche della glocalizzazione, promossi da Globus et Locus, dai suoi soci o da altri enti, in Italia e nel mondo.

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Summer School: “Poverty Eradication: Access to Land, Access to Food”.

Il corso, che si terrà in lingua inglese, è promosso da Aseri, l’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, in collaborazione con Università Cattolica ExpoLAB.

Le principali tematiche trattate saranno terra, acqua e cibo in vista di Expo2015. Il corso tratterà inoltre di: politiche e istituzioni per il diritto al cibo, accesso alla terra e sviluppo sostenibile, sicurezza alimentare, ruolo delle donne e protezione delle popolazioni indigene.

Posti disponibili: 30 - Iscrizioni entro il 27 agosto 2014.

Milano, 1- 4 settembre, Aseri, Via San Vittore 18.

Per maggiori informazioni: Aseri

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Convegno: Migrazioni ieri e oggi. Americhe, Europa e Italia a confronto (1945-2000)

Il convegno è organizzato dall’Università degli Studi di Salerno, con il patrocinio del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino, del Centro Altreitalie di Globus et Locus e di FIERI (Forum Internazionale ed Europeo di Ricerche sull’Immigrazione).

Parteciperanno al convegno anche Maddalena Tirabassi e Alvise del Pra’, del Centro Altreitalie di Globus et Locus, con un intervento, il 27 settembre, dal titolo Le migrazioni e le nuove mobilità degli italiani: i risultati di un’inchiesta.

Salerno, 25-27 settembre, Università degli Studi di Salerno.

Per maggiori informazioni: www.altreitalie.it

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Smart City Exhibition 2014

La terza edizione di Smart City Exhibition, manifestazione frutto della partnership tra FORUM PA e Bologna Fiere, sarà dedicata ai temi della governance e delle politiche della Smart City. Smart City Exhibition 2014 intendeconfigurarsi come un vero e proprio laboratorio di politiche, nel quale idee, progetti e singole iniziative saranno chiamate a svilupparsi e ad essere incluse in politiche organiche di trasformazione e di gestione del territorio.

Quest'anno prenderà il via anche l’iniziativa “Tecnologie e soluzioni per la smart city”,  costituita da 3 call specifiche, diverse fra loro ma finalizzate a individuare modelli replicabili che implementino il paradigma smart city nel contesto urbano. L'iniziativa è rivolta a imprese, amministratori pubblici, innovatori, ricercatori, associazioni e cittadini.

Bologna, 22-24 ottobre, Bologna Fiere.

Per maggiori informazioni: Smartcityexhibition.it

 

Rassegna stampa

From the unipolar moment to a multiplex world
Yale Global

I diritti umani nella tempesta di guerre civili e campi rifugiati
Reset

Misunderstanding density: why we are building the wrong sort of cities
The Guardian

Tech giants begin recruiting for the next big platform wars
Wired

La meglio Italia - Le mobilità italiane del XXI
Comunità Radiotelevisiva Italofona

3 Reasons the BRICS'new development bank matters
The Diplomat

Nella sezione

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