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Newsletter Globus et Locus n 1, Marzo 2014

Le sfide e i progetti di Globus et Locus nel 2014.

Come ogni anno, a seguito della presentazione agli organi sociali di Globus et Locus della “Relazione delle attività 2013-2014”, vogliamo condividerla con tutti i nostri interlocutori di riferimento e quindi anche con i lettori della nostra Newsletter.

Dalla relazione, qui di seguito allegata, emerge il lavoro di Globus et Locus, indirizzato a fare sintesi e a promuovere sinergie progettuali e operative tra attori rappresentativi della dimensione glocal, a partire da una lettura avanzata della realtà emergente. Si tratta di una sfida difficile, ancor più se inserita in un contesto storico ed economico complesso, come quello attuale.

Per questo motivo, sul fronte della paideia e della formazione alle sfide glocal, proseguirà il lavoro per la crescita e diffusione del web journal Glocalism. Dopo il successo del primo numero dedicato all’Hybridity, siamo impegnati nella messa a punto dei prossimi issues. Nel mese di giugno uscirà il secondo numero, sul tema Feeding the Planet. Energy for life, per il quale stiamo lavorando in collaborazione con importanti soggetti impegnati nell’elaborazione del discorso culturale di Expo 2015

Per quanto riguarda le problematiche della nuova governance del mondo glocal, approfondiremo le relazioni fra le grandi aree regionali e le aree urbane, in un’ottica europea, funzionale e reticolare, tenendo anche conto del percorso di attuazione della legge sulle città metropolitane e dei processi di nuova statualità in atto in Italia. In questo contesto, proseguirà anche il lavoro sulle glocal city region con un focus particolare sull’area padana e su Milano, attraverso l’animazione della Rete Consultiva per Milano glocal city.

Circa il terzo filone progettuale di Globus et Locus, quello sulle nuove “civiltà” globali, stiamo constatando che il lavoro svolto in questi anni sull’italicità si è progressivamente arricchito. A partire dall’intuizione iniziale di Piero Bassetti sull’esistenza di questa grande community, in molti ne hanno alimentato il pensiero (è proprio di questi giorni l’uscita dell’e-book La rete italica. Idee per un Commonwealth), o hanno contribuito al lavoro di aggregazione culturale (e prepolitica) della community italica, attraverso la promozione di diverse iniziative nel mondo. Insieme a loro, proseguiremo il nostro lavoro per favorire l’aggregazione della civilizzazione italica.

Tanti sono gli stimoli e le iniziative in corso. Per un approfondimento sulle attività previste per il 2014 e per conoscere le attività svolte nel 2013, alleghiamo la Relazione delle attività. In coerenza con un tipo di approccio partecipativo e reticolare, che da sempre caratterizza il modus operandi di Globus et Locus, saremo lieti di ricevere eventuali osservazioni e spunti sui temi proposti.

Scarica la Relazione Attività 2013-2014

 

Le nuove mobilità del mondo glocal. Identità e scelte dei giovani italici di talento, nella ricerca del Centro Altreitalie. 

Il Centro Altreitalie di Globus et Locus ha di recente concluso una ricerca, frutto del lavoro di due anni, sulle nuove mobilità dell’era glocal dal titolo “La meglio Italia. Le mobilità italiane del XXI secolo” realizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo. Un lavoro che, seppur inserito all’interno di un’impostazione concettuale ancora wesfaliana, ha il merito di mettere in evidenza il cambio di paradigma prodotto da quella rivoluzione epocale che è la glocalizzazione, il cui elemento più rappresentativo è la mobilità.

Questi nuovi "mobili" sono profondamente diversi dai migranti dei secoli scorsi: alle guide dell’emigrante hanno sostituito blog e social network, al posto del telefono usano Skype. Anche la tipologia è cambiata: la ricerca evidenzia come non si possa parlare solo di “cervelli in fuga”, ma anche di studenti, professionisti, imprenditori, ricercatori, pensionati, e altre figure, che partono da ogni regione per scoprire il mondo.

Dalla ricerca del Centro Altreitalie, condotta attraverso fonti diverse – statistiche, un questionario e interviste ai giovani che hanno lasciato lo Stivale in questi ultimi anni – emerge che i giovani italici si muovono nel mondo sentendosi sempre più consapevoli di essere caratterizzati da pluriidentità pluriappartenenze e non ponendosi più, almeno prioritariamente, il problema del ritorno a casa. 

Appare quindi ormai indubbio che la glocalizzazione sta favorendo la formazione di una nuova idea di identità e di “convivenza”, ossia l’italicità, che è profondamente diversa dall'italianità, perchè parte da un diverso concetto di "popolo", fondato sul valore dell’ibridazione come dimensione pervasiva e bidirezionale (in questa logica, assai più efficace è la definizione di “glomigrant”, ovvero di migrante glocale, proposta nella ricerca, rispetto, ad esempio, a quella, ancora ispirata a una logica inter-nazionale, dell’expat). 

Crediamo quindi che una ricerca come quella del Centro Altreitalie possa rappresentare uno strumento essenziale per la raccolta di dati e per la definizione degli orientamenti e dei comportamenti degli italici nel mondo.

Per maggiori informazioni sulla ricerca, si può contattare il Centro Altreitalie.

 

La rete italica. Idee per un Commonwealth.    

"Nell'era della globalizzazione quale sarà il futuro di quello straordinario, raffinato e davvero unico patrimonio della cultura, dell'arte, dell'ingegno, del gusto, dello stile, dell'eleganza, dell'imprenditoria e, insomma, del complessivo e inimitabile savoir faire italico?" Questo è il quesito che si pone Niccolò d'Aquino, autore dell'interessante libro "La rete italica", appena pubblicato dall’editore digitale Italic Digital Editions. 

"La rete Italica" nasce per raccogliere e documentare la nascita e l'evoluzione del concetto di Italicità, partendo dall'intuizione di Piero Bassetti ma soprattutto seguendo gli sviluppi di questa idea, attraverso le voci di coloro che, negli anni, hanno contribuito - e continuano a farlo - ad alimentare e a far crescere la consapevolezza dell’opportunità esistenziale e storica di riconoscersi come italici.

Attraverso le testimonianze e gli interventi di importanti intellettuali e accademici che hanno collaborato con Globus et Locus, prende forma così una tesi sull'italicità come grande community glocal, identità ibrida e transnazionale, business community e anche bacino culturale e antropologico cui attingere per immaginare un nuovo ruolo per i 250 milioni di italici sparsi nel mondo, che sempre di più vanno aggregandosi secondo logiche di "civilizzazione". Questo lavoro rappresenta un ulteriore passo avanti in quel percorso di presa di coscienza e di aggregazione ben sintetizzato nella postfazione, laddove si dice che: «Gli italici possono e devono svegliarsi al loro ruolo globale, riconoscendosi come una grande comunità globale, interconnessa al suo interno da un "comune sentire" molto più che da una comune appartenenza etnico-linguistica e nazionale. Gli italici hanno cittadinanze diverse, vivono in Paesi e società distanti tra loro, culturalmente e geograficamente. Parlano lingue diverse. Ma sentono in modo simile. Questo comune sentire è l'italicità».

Il libro, nato da un'idea di Niccolò d'Aquino, giornalista e collaboratore di Globus et Locus, e già coautore dei precedenti Italici Italic Lessons, propone, oltre a un breve saggio-intervista con Piero Bassetti, come postfazione, interventi di: Alberto Abruzzese, Otto Bitjoka, Giampiero Bordino, Tatiana Crivelli, Paolo Fabbri, Fabio Finotti, Riccardo Giumelli, Mauro Magatti, Mario Martinelli, Vittorio Emanuele Parsi, Carlo Petrini, Remigio Ratti, Stefano Rolando, padre Luciano Segafreddo, Maddalena Tirabassi, Veronica Trevisan, Massimo Vedovelli.

Coerentemente con gli assunti del pensiero glocal ai quali si ispira da sempre Globus et Locus, si è voluto realizzare un prodotto di editoria digitalereperibile sul web ma disponibile anche nella tradizionale forma cartacea, facilmente scaricabile e divulgabile. Non un semplice libro, dunque, ma uno strumento al servizio dell'aggregazione degli  italici di tutto il mondo.

ll testo, che ci auguriamo possa vedere un’ampia diffusione, si può trovare nel sito dell'editore Italic Digital Editions e su Amazon.

 

Glocalism journal: current call for papers.

Vi ricordiamo che è ancora aperto il call for papers per il prossimo numero del journal Glocalism, sul tema Feeding the planet. Energy for life, che, oltre al fatto di essere oggetto dell’Expo 2015 di Milano, riguarda fenomeni chiaramente globali quali la nutrizione, l’energia e la sostenibilità.

La deadline per l'invio di call for papers è il 15 maggio 2014.

Per informazioni rimandiamo alla pagina di Glocalism!

 

Eventi

Segnaliamo in questa sezione eventi o incontri che offrono stimoli concreti sulle tematiche della glocalizzazione, promossi da Globus et Locus, dai suoi soci o da altri enti, in Italia e nel mondo.

Smart City MED

Dal 27 al 29 marzo si terrà a Napoli Smart City MED, una manifestazione promossa da Forum PA e dedicata alle opportunità che si aprono per le città del Mediterraneo anche grazie alla nuova programmazione comunitaria. La manifestazione intende rappresentare un’opportunità di formazione e scambio di idee tra tutte le realtà coinvolte nei progetti relativi alle Smart City, comprese le imprese innovative, i cittadini e il mondo dell’università e della ricerca.

Napoli, 27-29 marzo, Mostra d’Oltremare, viale Kennedy.

Per maggiori informazioni: Smart City MED

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Meet the Media Guru - incontro con David Pescovitz

Aprirà la nona edizione di Meet the Media Guru David Pescovitz, giornalista e studioso che da oltre vent’anni indaga gli scenari tecnologici del futuro. Durante l’incontro, parlerà delle tendenze e dei cambiamenti tecnologici del futuro, dal web, allo spazio, alla bioingegneria.

Milano, 27 marzo, Mediateca Santa Teresa, via Moscova 28, ore 19.30

Per maggiori informazioni: Meet the Media Guru

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Convegno “Cibo quotidiano. Dialogo interdisciplinare su alimentazione, cultura e società".

L’Università degli Studi di Milano, Centro Interdipartimentale Mic - Moda Immagine Consumi, e la Fondazione Corriere della Sera organizzano due giornate di dialogo interdisciplinare sulla tematica dell’alimentazione a partire da punti di vista che spaziano dall’estetica alla salute, dall’ambiente alla produzione. All'incontro sarà presente anche Globus et Locus, con la partecipazione del Presidente Piero Bassetti alla tavola rotonda dell'8 aprile.

Martedì 8 aprile, Università degli Studi di Milano, Palazzo Greppi, via Sant’Antonio 12, Milano.
 
Mercoledì 9 aprile, Fondazione Rizzoli “Corriere della Sera” - Via Balzan 3, angolo via San Marco, Milano.

 

Rassegna stampa

What's gone wrong with democracy.
The Economist

Ukraine and Crimea: what is Putin thinking?
The Guardian

Are Big, Rich Cities Greener Than Poor Ones?
MIT Technology Review

Gli errori di Svizzera e Ue sul referendum sull'immigrazione
Limes

Chipilo in Messico, il paesino dove si parla solo il dialetto veneto.
Corriere della Sera

Nella sezione
29 aprile 2011

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