Diminuisci dimensioni testoAumenta dimensioni testo Bookmark and Share

Newsletter Globus et Locus n 4, Giugno 2013

Innovazione e glocal cities

Nell'ambito delle riflessioni e delle progettualità di Globus et Locus sulle glocal cities, abbiamo spesso incontrato il pensiero di Peter J. Taylor, il quale collabora con l'Associazione da diversi anni (ricordiamo i progetti “Milano nodo della rete globale” e “Milano e le sue porte”). Il Professor Taylor, docente di Geografia Umana alla Northumbria University e direttore del Globalization and World Cities Research Network presso la Loughborough University, ha appena scritto un libro intitolato "Extraordinary cities: Millennia of Moral Syndromes, World-Systems and City/State Relations" (edito da Edward Elgar Publishing) e ci ha rilasciato un'interessante intervista sul ruolo delle città nel mondo glocal - e in particolare di Milano - nella quale mette in evidenza l'importanza di implementare la dimensione di "global city region" e di "network governance". 

Le riflessioni di Taylor (ma anche quelle di scienziati sociali e geografi quali Saskia Sassen, Allen J. Scott, Pierre Veltz) mettono in evidenza come l’impatto della globalizzazione sulla dimensione locale abbia messo al centro le città, in quanto sedi di produzione di “input globali strategici”. E' proprio in coerenza con queste considerazioni  che stiamo cercando di favorire l'animazione di una Rete Consultiva per Milano glocal e smart city, il cui intento è di favorire la messa in rete e l'aggregazione dei principali protagonisti delle reti e funzioni essenziali per lo sviluppo della glocal city milanese.

Tra le funzioni che contraddistinguono Milano nel mondo vi sono certamente il design e l'artigianato. A questo proposito, un progetto che ben rappresenta la capacità di Milano di configurarsi quale "nodo della rete globale", è quello promosso dalla Fondazione Giannino Bassetti, presieduta da Piero Bassetti. Si tratta di una serie di iniziative dal titolo Making in Italy/Making in Usa: Artisanship, Technology and Design. Innovating with Beauty in corso dall'11 al 24 giugno a San Francisco nell’ambito dell’Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti. Il senso dell’operazione è costruire un ponte tra l’eccellenza del Made in Italy nel creare bellezza e la capacità industriale e tecnologica della Silicon Valley, per presidiare insieme le sfide poste dalla cosiddetta "terza rivoluzione industriale", già in atto. 

La risignificazione dell’identità e del ruolo che le città sono chiamate ad avere nell'era glocal è anche il tema della recensione del libro Holes in the Whole. Introduction to Urban Revolutions, di Krzysztof Nawratek, proposta in questa newsletter.

 

Intervista a Peter Taylor: al centro delle grandi sfide del Terzo Millennio ci sono le glocal cities

Globus et Locus: Prof. Taylor, in your interesting paper on Milan in the world city network, published in Paolo Perulli’s book (Il Mulino, 2012) “Nord. Una città- regione globale”, you highlighted that, in the face of the many crises that are already evident (energy, climate, inequalities, identities, etc.), it becomes important to concentrate our attention on the governance of cities, besides considering only the strictly economic priorities. In your opinion, which stimuli need to be developed on the governance front for a city like Milan?

Taylor: Governance is a particular problem today because it is traditionally place-based and merely deals with flows by border controls (from city walls to nation-state boundaries). Further, although city governments sometimes have formal links (e.g. Eurocities, 'sister cities'. twin cities) the emphasis tends to be on politics (e.g. administrative best practice) rather than commerce and its facilitation. With emphasis on the latter, there are two forms of  'network governance' that needs to be pursued to supplement current place-based governance.

First, there is the on-going need to identify the Milan city-region so as to develop a coherent governance of the basic economic (as opposed to political) entity that is Milan in the world today. Being specifically ambitious, this region might be transnational if it brings in nearby Swiss cantons - what would be the advantages for the Milanese economy to include the commercial maneuverability of transgressing the border?

It is this city-region that needs both voice and supportive management in governance. Second, there is the much more difficult question of having economic voice and management in Milan's non-local connections - a wider network governance. In general terms, such arrangements have effectively been banished by modern nation-states although they did exist as 'leagues of cities' in earlier European commerce. There are current city networks of political links but these relate to central cities (mayors) not city-regions which require commercial governance for the mutual benefit of members.

If Milan were to join such an economic club what other cities would it join in network governance? Would the club be constituted by similar cities so as to stimulate and sustain their joint position in the world, or would cities with different functions come together to present a comprehensive economic face to the world? We do not know but something like this is likely to develop in this century. In the past city leagues followed company links (e.g. the German Hanse); translating this to today the network governance might be in the form of rival global geographies as formed by contemporary airline alliances.

Globus et Locus: The impact of globalisation on the local dimension has placed cities at the centre, because they are where “strategic global input” is produced, bringing up the issue of what a smart city is, and how a city can become smart. In the case of Milan, the city will shortly be facing the important challenge of the “Expo 2015Feeding the Planet, Energy for Life”, on the issue of nutrition and sustainability. What would be the smartest approach for Milan to adopt so as to make the most of the opportunity of this glocal appointment?

Taylor: This is a great opportunity to bring thinking about the environmental challenge away from states and locate it in cities. Clearly because of myriad free-rider temptations with 200 plus states there is not going to be a "global deal" to be made via international relations. Therefore we need to move from the competitive world of states to the mutualities of cities as the way forward. Any solution must involve a fundamental change in our ways of living (generally over-consumption) and such changes have occurred historically in cities (from peasants to townsfolk, emergence of civilization, etc.).

The current consumerism was invented in cities a little more than a century ago (from a frugal bourgeoisie to conspicuous consumption) and it has to be despatched to history in the same locale. Cities must be central to this because there will be no other way to settle nine billion people by the end of the century. But this is not a matter of promotion 'green cities' - places scattered across the landscape. Rather we need to think in terms of 'green networks of cities' that function as the framework of a global steady-state economy. This is the strategic global input that would be a true glocalisation!

 

Eventi

Fra i numerosi eventi o incontri che offrono stimoli concreti sulle tematiche della glocalizzazione, proponiamo in questa rubrica alcuni tra quelli più significativi, promossi da Globus et Locus, dai suoi soci o da altri enti, in Italia e nel mondo.

Progetto

Making in Italy/Making in USA: Artisanship, Technology and Design. Innovating with Beauty

Il progetto, promosso da Fondazione Giannino Bassetti e inserito nell'ambito dell'Anno della Cultura Italiana negli Stati Uniti, costituisce un'occasione per riflettere e confrontarsi su temi del lavoro e del fare artigiano, al centro di quella che è stata definita la "terza rivoluzione industriale". Il progetto si articola in un calendario di esposizioni, un Symposium e alcuni workshop di approfondimento con la presenza di importanti personalità del mondo istituzionale, dell'impresa e della ricerca. L'iniziativa è promossa con il patrocinio della Regione Lombardia e del Comune di Milano, con la collaborazione di Politecnico di Milano, Confartigianato, Triennale di Milano, Academy of Art University, San Francisco Design Week e il contributo di Deutsche Bank e Gruppo Poltrona Frau.

San Francisco, dall'11 al 24 giugno. L'11 giugno si è tenuta la conferenza stampa di apertura del progetto, gli eventi veri e propri si svolgeranno dal 22 al 24 giugno.

Visita il sito della Fondazione Giannino Bassetti per maggiori dettagli. www.fondazionebassetti.org

...

Conferenza

Il sapere di Milano nel mondo: internazionalizzazione delle università milanesi

L’Associazione Peripato, in collaborazione con il Museo della Scienza e Tecnologia di Milano, organizza per il prossimo 26 giugno un incontro aperto al pubblico con i rettori delle università milanesi per discutere del tema dell’internazionalizzazione delle Università. Introducono: Sergio Harari, Fiorenzo Galli; Partecipano: Andrea Sironi, Gianluca Vago, Giovanni Azzone; Moderano: Giangiacomo Schiavi, Piero Colaprico.

Milano, 26 giugno, dalle ore 11.00, Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia.

Per maggiori informazioni. http://www.museoscienza.org/news/dettaglio.asp?idnotizia=797&archivio=no

...

Conferenza

Post moderno, architetture e migrazioni

Il Politecnico di Torino e il Centro Altreitalie organizzano un'occasione di incontro con Peter Carravetta, Professore di Italian American Studies alla Stony Brook University di New York

Intervengono: Giovanni Durbiano, Maddalena Tirabassi e Gianni Vattimo.

Torino, 26 giugno, 16.30, Sala Zodiaco, Castello del Valentino.

 

 

Recensione del mese: Holes in the Whole. Introduction to Urban Revolutions

di Krzysztof Nawratek, Zero Books, 2012

L’analisi di Nawratek si modula idealmente lungo tre quesiti: quale fenomeno definisce l’espressione rivoluzione urbana? Quali sono le premesse che ne determinano valore e urgenza? Quale, infine, una sua possibile traduzione operativa?

Continua a leggere...

 

Rassegna stampa

I segreti della rivoluzione social
Wired

Gli italiani hanno imparato a usare la rete?
Linkiesta

Is big data turning government into Big Brother?
AP

Technology and innovation hub. Dematerialising the future: what role can technology and consumers play?
The Guardian

É verde la terza rivoluzione
Il Sole 24 Ore 

3, via Brisa - 20123 Milano - Italy | T. (+39) 02 86 34 95  | F. (+39) 02 86 45 77 54 

info@globusetlocus.org