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Laboratorio RISC

Un laboratorio di riflessione promosso da Globus et Locus, Università Cattolica e Camera di Commercio, al quale hanno preso parte anche studios difama internazionale, come Marc Augé, Vincent Kaufmann, Patrick Legalés, Saskia Sassen e Nigel Thrift.I nuovi spazi relazionali delle comunità di pratica, si caratterizzano per l’elevata mobilità transnazionale di cose, persone e segni che li attraversano, rendendo i confini sempre più labili e i tempi dei processi comunicativi sempre più reali.

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Il Laboratorio Risc (rispazializzazione, istituzionalizzazione e socialità contemporanea) è un progetto promosso da Globus et Locus in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano e la facoltà di sociologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. La premessa da cui è partito il progetto è che le funzioni e le diverse “comunità di pratiche” (imprenditoriali, finanziarie, della conoscenza e della comunicazione) stanno configurando un territorio nuovo rispetto ai parametri spazio-temporali a cui eravamo abituati.
Tali comunità infatti operano secondo logiche transterritoriali e sempre più spesso con i loro comportamenti disegnano nuovi spazi relazionali all’interno di orizzonti che trascendono le dimensioni regionali e nazionali. Questi nuovi spazi – tendenzialmente discontinui, mobili, a geometria variabile – si caratterizzano per l’elevata mobilità transnazionale di cose, persone e segni che li attraversano, rendendo i confini sempre più labili e i tempi dei processi comunicativi sempre più reali. In questo contesto, le istituzioni, vincolate per la loro natura territoriale ai confini politici, normativi e amministrativi, sono sfidate a monitorare, comprendere e regolare con strumenti nuovi tali processi in atto nelle città.

Il Laboratorio Risc ha in questi anni approfondito tali tematiche, ponendo al centro delle sue attività seminariali alcune riflessioni sulla natura e le possibilità di implementare le nuove politiche pubbliche nel mutato contesto contemporaneo delle città globali europee, e in particolare di quella di Milano.

Come possono queste politiche rispondere alla sfida posta dal rapporto tra logica del territorio e logica del governo delle funzioni? Come è possibile governare spazi sempre più attraversati dai flussi?
Quali sono i tratti di questo nuovo contesto in cui le istituzioni rischiano di avere una diminuita capacità simbolica e narrativa, essenziale alla creazione del consenso? Come recuperare tale capacità, che influisce enormemente sull’efficacia delle policies urbane stesse?

Il Laboratorio, ha iniziato a rispondere a queste domande all’interno di un seminario permanente, congiungendo la riflessione accademica e la conoscenza degli attori che operano nella realtà in trasformazione. L’opzione metodologica scelta dal Laboratorio postula infatti che una fase come quella attuale possa essere compresa solo se si tengono legati e si fanno dialogare questi due livelli di conoscenza.
Globus et Locus ritiene che la collaborazione col Laboratorio RISC sia di grande significato nel perseguire le risposte alle domande poste dalla società glocale e intende continuare a contribuire al dibattito in atto con ulteriori riflessioni di cui questo libro è un primo episodio.

Grazie al contributo di intellettuali di fama internazionale, come Marc Augé, Vincent Kaufmann, Patrick Legalés, Saskia Sassen e Nigel Thrift, il libro analizza le principali problematiche collegate con la glocalizzazione, come il rapporto tra la “logica della territorialità” e la “logica delle funzioni” nel governo della città, il lavoro di riflessione svolto è stato raccolto in un libro, The City of flows. Territories, agencies and institutions”, a cura di M. Magatti e L. Gherardi, Bruno Mondadori-Ricerca, 2010.

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