Svegliamoci Italici! Manifesto per un futuro Glocal

di Piero Bassetti

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Nel marzo 2015 è uscito il libro di Piero Bassetti, “Svegliamoci Italici! Manifesto per un futuro glocal” (pubblicato con l’editore Marsilio). Il libro nasce dalla consapevolezza delle potenzialità offerte dall’italicità e dalla necessità di stimolare una presa di coscienza in quei 250 milioni di italici sparsi in tutto il mondo del loro essere parte di una world community. Ma chi sono questi italici? Come argomentato nel libro, gli italici sono gli italiani, in Italia o nel mondo, i ticinesi, i sammarinesi, i dalmati, i discendenti degli italiani, gli italoamericani o italo argentini, gli italofoni e tutti coloro che, magari senza avere una goccia di sangue italiano, hanno però abbracciato valori e stili di vita condivisi. Nel mondo ci sono moltissime comunità che, pur definendosi ancora “italiane”, vivono realtà culturali, sociali e politiche diverse ma vogliono continuare a ritrovarsi nel comune possesso di un’identità di fondo e, spesso, sentono il desiderio di tener vivo un legame con la madrepatria, per questo l’italicità va intesa come un’appartenenza antropologico-culturale e funzionale. Riteniamo che la questione e le potenzialità degli italici non tarderanno ad assumere valenze cruciali anche dal punto di vista politico, anzi, lo sta già facendo. Per questo sosteniamo che gli italici si stanno aggregando secondo una logica che può essere definita di Commonwealth.

L’obiettivo dunque è quello di favorire l’aggregazione di questa comunità globale, stimolando ciascun italico a prendere coscienza delle opportunità offerte dal sentirsi parte di questa dimensione aggregante nuova, fondata sulla condivisione di valori, interessi ed esperienze. Le sfide che il libro affronta e propone evocano delle problematiche per le quali vanno trovate, auspicalmente con un processo bottom up, delle risposte adeguate: quale sarà la natura della nuova statualità? Quale nuovo spazio di aggregazione avranno a disposizione gli italici “svegliati”? Quali nuovi modelli di spazio e di territorio possono essere costruiti attorno a un soggetto, gli italici, la cui diffusione è ubiquitaria e globale? Sul piano del business, qual è il ruolo dell’italian sounding, cioè quei prodotti realizzati in tutto il mondo ispirandosi (quasi sempre con risultati discutibili) ai valori e alla cultura dell’Italian Way of Life?

Il libro è stato presentato in numerose occasioni, a cominciare dal convegno “Italiani nel mondo. Una Expo permanente per la lingua e la cucina italiana”, all’evento organizzato presso la Fondazione Corriere della Sera e all’interno del Wired Next Festival. Per una lista completa è possibile consultare la pagina “Eventi e iniziative”.                                    

A fronte delle istanze suscitate dal libro, Globus et Locus ha avviato un riflessione, insieme a diversi interlocutori, sulle modalità per costruire, sul web, una grande rete politica e sociale che generi appartenenza negli italici. All’inizio, questo soggetto digitale glocale, chiamato Rete Italica, potrebbe essere una sorta di anagrafe delle comunità di italici, un produttore di una grande rete di servizi aggregati, fra cui la possibilità di interagire, condividere idee, notizie, informazioni e proporre business. Per allargare maggiormente l’orizzonte delle prospettive, il processo alla base del libro è stato pensato focalizzandosi su tre punti centrali: la multi spazialità, la multimedialità e il trilinguismo. Proprio per questo, oltre all’italiano, il libro è stato pubblicato anche in lingua spagnola mentre l’uscita della versione in inglese è imminente.

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