Presentazione del quaderno speciale di Limes

I rapporti Italia-Svizzera alla prova della società civile

Bellinzona, Aula del Gran Consiglio

29 febbraio 2012

Presentazione del quaderno speciale di Limes
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Il 29 febbraio scorso, l’aula del Gran Consiglio ticinese, a Bellinzona, in Svizzera, ha ospitato un’interessante conferenza che presentava una pubblicazione che ha avuto un grande successo editoriale in Svizzera. Si tratta del quaderno speciale di “Limes”, la rivista di affari internazionali diretta da Lucio Caracciolo, intitolatoL’importanza di essere Svizzera – miti e fatti di un’eccezione europea”.

Il quaderno speciale di “Limes” è andato esaurito nel giro di poche settimane in Svizzera, ciò che denota il grande interesse per questo approccio alla problematica dei rapporti definiti da molti come tesi, in epoca recente, fra i due Paesi (ricordiamo innanzitutto l’inserimento della Svizzera nella “black list” finanziaria da parte delle autorità italiane e il mancato ristorno ai comuni di frontiera italiani da parte delle autorità ticinesi della tassazione dei frontalieri che lavorano in Svizzera).

L’incontro di Bellinzona è stato organizzato da due fra le associazioni più attive della società civile svizzera italiana, “Coscienza Svizzera” e l’”Associazione Carlo Cattaneo”. Introdotti dai rispettivi presidenti, Remigio Ratti (di cui è possibile leggere l'articolo "La dimensione geopolitica della Svizzera: Infranto un tabù") e Paolo Grandi, i puntuali interventi di Lucio Caracciolo, del politologo svizzero Oscar Mazzoleni e del giornalista della Radiotv svizzera italiana Gianni Gaggini hanno suscitato un animato dibattito.

Caracciolo ha sottolineato che, nonostante in Italia ci sia stata anche un po’ di sorpresa per questo numero monografico dedicato esclusivamente alla Svizzera, la necessità di dialogare e di conoscersi reciprocamente è ormai imprescindibile. L’idea è quella di creare un forum permanente con sede fissa dove le élites dei due Paesi possano scambiare opinioni e conoscersi meglio in un contesto ufficioso. L’influenza italiana in Svizzera è, infatti, a detta di Caracciolo, minima.

Segnale forte dell’importanza dell’intervento della società civile allorché i rapporti fra stati nazionali rischiano di creare tensioni, la conferenza e il quaderno stesso sono il prodotto della buona volontà di conoscersi e collaborare da parte di un’élite intellettuale (Limes e i suoi autori, numerosi dei quali svizzeri) e di due associazioni svizzere italiane che possono rivendicare a giusto titolo, soprattutto in occasioni come questa, la definizione di italiche.

Sergio Roic

 

 

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